Prestiti personali Inpdap 2016: guida per fare una richiesta a tassi convenienti

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Tra i prestiti che possono essere richiesti, un ruolo di primo piano è rivestito oggi dai prestiti personali Inpdap riservati ai pensionati o ai dipendenti pubblici che sono iscritti all’Inps anche se, è bene precisarlo, la concessione dei finanziamenti stessi è immediatamente correlata alla disponibilità della cifra in quello specifico momento in base a quanto sancito nel bilancio Inps approvato ad inizio anno.

Le caratteristiche dei prestiti Inpdap

I prestiti Inps-Inpadap rispondono a particolari requisiti. Essi infatti possono avere una durata compresa tra 1 e 4 anni e interessare una somma che varia in base ad una serie di fattori e che è comunque sempre soggetta alla disponibilità della csomma nel fondo al  momento della richiesta. In generale è possibile affermare che per ogni anno verrà concessa una cifra pari al massimo alla somma di due mesilità standard nette. La cifra concessa potrebbe essere ridotta qualora il richiedente abbia già in essere altri finanziamenti o altre ritenute di vario tipo. Va anche segnalato che per i pensionati la richiesta non può essere superiore a un quinto della cedola di pensione stessa, mentre in caso di lavoratori a tempo determinato il prestito  dovrà essere saldato mentre il contratto di lavoro è ancora in essere e il numero delle rate non potrà essere superiore ai mesi residui di contratto lavorativo.

Questi tipi investimenti sono soggetti ad un tasso di interesse pari al 4.25%, al quale sommare uno 0.50% di spese di amministrazione, con rate mensili da versare a partire dal mese successivo a quello di erogazione del prestito stesso. Le rate vengono saldate tramite cessione del quinto, al dipendente quindi non viene richiesto di versare la cifra tramite bonifico o versamento: semplicemente la somma verrà decurata dallo stipendio del mese di riferimento dal datore di lavoro.

Domanda di prestito Inpdap

Siete interessati a richiedere un prestito personale Inpdap per il 2016? Per capire come strutturare la domanda vi consigliamo questa guida dedicata ai prestiti inpdap. I lavoratori che vogliono presentare direttamente domanda, invece, potranno farlo utilizzando l’amministrazione di riferimento, che farà pervenire la richiesta direttamente al centro provinciale e/o territoriale di riferimento in via telematica. Per i pensionati, invece, è consigliato utilizzare il servizio online disponibile sul sito www.inps.it chiedendo eventualmente ausilio al patronato di riferimento. E’ possibile richiedere fino ad un massimo di 75.000 euro di prestito attraverso la modalità di cessione del quinto e usufruendo di questi tassi agevolati, ma quello che è importante evidenziare è la comodità della soluzione. L’ente creditizio, infatti, possiede già tutte le informazioni sul contribuente, e questo rende più veloce e meno oneroso (dal momento che annulla le spese istruttorie e di avvio pratica) il processo di richiesta. Se volete avere un’idea ancora più precisa, potete effettuare una richiesta di preventivo direttamente online. Richiedendo il preventivo autorizzerete l’ente al trattamento dei vostri dati personali, operazione necessaria per prendere visione della proposta a voi dedicata.