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UE contro la pirateria informatica, ma non per uso personale

26/04/2007

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È stata approvata ieri a Strasburgo dall'Europarlamento una proposta di direttiva contro la pirateria informatica. La proposta di risoluzione presentata da Nicola Zingaretti (Ds) contro la contraffazione e la violazione della proprietà intellettuale prevede sanzioni penali - fino a 4 anni di carcere e multe fino a 300.000 euro - ma esclude chi scarica da Internet per uso personale, in quanto l’intenzione deve essere quella di colpire soprattutto il crimine organizzato e le violazioni su larga scala.
Durante il dibattito in aula Zingaretti ha anche fatto presente che, negli ultimi dieci anni, il volume delle merci contraffatte è aumentato del 1.600% e spazia dai giocattoli agli abiti, dagli alimenti ai cosmetici, fino ai classici CD e DVD. Data la complessità della maggior parte dei progetti di ricerca, risultano comunque esclusi dalla direttiva i brevetti e i diritti di proprietà industriale derivanti dai brevetti.
Ora la parola passa al Consiglio dove già sono previste delle resistenze, soprattutto per quei Paesi, quali la Gran Bretagna, tradizionalmente ostili a modifiche del codice penale attraverso una normativa europea.
Ma l’Europa unita è anche questo perché, ha aggiunto Zingaretti, “non c'è mercato unico senza regole comuni, e non c'è equità al di fuori di un diritto mite: nessuna esitazione contro la criminalità organizzata ma tutela dei consumatori e degli utenti della rete".

Sara Nocentini

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