News e ArticoliGoogle indagata per video su disabile25/11/2006Due legali rappresentanti di
Google Italia sono stati iscritti dalla Procura di Milano al registro degli indagati con l'ipotesi di
reato di concorso in diffamazione aggravata nell'ambito dell'inchiesta sulle violenze (filmate e messe online) subìte da un ragazzo disabile ad opera dei compagni di scuola.
L'indagine della procura milanese parte dal presupposto che un motore di ricerca come Google sia equiparabile ad una testata giornalistica e che quindi debba attenersi alla normative vigenti per la stampa nei casi di "omesso controllo" delle informazioni pubblicate. Secondo il parere degli inquirenti "non impedire un evento, che si ha l'obbligo giuridico di impedire, equivale e cagionarlo". Intanto la Guardia di Finanza ha perquisito ieri la sede milanese di Google Italia nel tentativo di accertare su quali server siano stati ospitati i file relativi al filmato incriminato. Va detto che, come ricorda il portavoce di Google Italia Stefano Hesse, Google si è resa disponibile a collaborare con gli inquirenti, così come lo è stata nel rimuovere immediatamente il video di Torino e nell'inchiesta per individuare chi lo aveva messo in Rete.
Il
ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha dichiarato: "Un motivo in più perché il Parlamento riveda l'assetto normativo in materia. Non possono esserci due pesi e due misure, uno per carta stampata e tv e uno per Internet. Il rispetto della dignità umana è uno solo". Insomma pare che, stando a quello che riportano stampa e tv, non solo Google, ma Internet stessa sia sotto accusa.
Chi scrive crede fermamente che il problema - gravissimo - sia da cercare altrove. Personalmente mi sarei aspettato che si parlasse molto di più della gravissima violenza subìta dal ragazzo autistico e delle possibili soluzioni da adottare perchè certi avvenimenti non debbano più accadere, piuttosto che mettere al centro della vicenda uno strumento di comunicazione.
Fa più paura che certe immagini siano finite online e siano state viste a milioni di persone, o fa più paura che certi episodi possano "semplicemente" accadere nella scuola sotto casa? Io credo che sia più spaventosa la seconda ipotesi, ma si sa... Occhio non vede, cuore non duole.
Denis Gonzaga
Articolo letto 7972 volte
Inserisci commento