Il primo robot giornalista in Cina

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Il primo robot giornalista

La nuova frontiera della robotica è rappresentata dai robot umanoidi, di cui Cina e Giappone detengono il primato assoluto. Lo scorso mese è stato inviato un robot, chiamato Inspire, alla Conferenza Nazionale Cinese, chiamata “Liang Hui“. L’azione è stata fatta per dimostrare che anche i robot hanno capacità estese, come quella di linguaggio, limitata capacità di formulare discorsi di senso compiuto, se adeguatamente programmati.

Non è la prima volta che i media cinesi utilizzano la scrittura automatica per creare delle interviste e dei contenuti stampati.

Come funziona la piattaforma di scrittura automatica?

Wordsmith è una piattaforma online, attualmente in versione beta, che permette di caricare manualmente tutti i dati necessari a scrivere un report o un articolo, che verrà poi prodotto in lingua inglese.  Il software è dunque in grado di generare molti più report automatici, che necessitano di intervento umano solo in caso di approfondimenti specifici. Viene utilizzato da circa tre anni dalla Associated Press.

Il robot paroliere può sostituire l’uomo?

Il robot paroliere però non può sostituirsi completamente all’uomo, in quanto è in grado di eseguire solo procedure standardizzate. Non ha capacità di analisi, approfondimento e ragionamento. Quindi l’attività umana rimarrà comunque preponderante nel mondo del lavoro, ma l’uomo verrà via via aiutato dalle macchine, in modo da supplire più efficacemente alle esigenze del mercato.